Archivio per la categoria 'Viaggi'
Environmental bubble
Con ‘environmental bubble o bolla ambientale in sociologia del turismo, ci si riferisce a un atteggiamento “protettivo” che sovente il turista assume quando si trova in visita di una comunità con usanze e costumi diversi dai suoi abituali di residenza. Esso consiste nel ricrearsi in territorio straniero un ambiente che lo riporti ai suoi usi e costumi, alla sua cultura, ed eviti di esporlo in maniera radicale alla alterità della comunità locale.
La metafora della bolla ambientale è stata usata per la prima volta dal sociologo Daniel J. Boorstin.
La storia dell’environmental bubble non è recente, perché da sempre l’umanità ha cercato di ricrearsi anche in luoghi lontani la propria cultura; prova ne è, ad esempio, la massiccia “colonizzazione” inglese che rivestì la riviera ligure nel corso dell’ottocento, in cui i numerosi turisti inglesi che vi soggiornavano avevano costruito molti edifici tipici della cultura anglosassone, come circoli di bridge, tennis, english shops e chiese anglicane.
Nella pratica un’environmental bubble può manifestarsi, prendiamo come esempio un turista italiano che faccia una crociera, nella scelta di un tour operator che preveda cibo tipicamente italiano (sia a bordo piuttosto che in locali convenzionati), in cui la lingua parlata a bordo sia l’italiano, nella ricerca di una compagnia esclusivamente italiana durante tutta la vacanza impostando meno relazioni possibili con gli autoctoni e così via. Il turista occasionalmente esce dalla sua bolla per conoscere l’esotico della località, ma spesso vi rientra rapidamente per evitare che un confronto tra la propria cultura e quella del paese visitato possa mettere in discussione la presunta “superiorità” della sua, costringendolo a congetturare che non esista una cultura migliore o peggiore di un’altra, ma che ce ne sia una diversa da tutte le altre e quindi unica e tipica.
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I Viaggi Last minute
Viaggi Last minute è un termine del linguaggio del turismo, derivato dal termine di lingua inglese Last minute tour (viaggio dell’ultimo minuto), con cui si identificano i pacchetti di viaggio che prevedono l’accettazione poco tempo prima dell’esecuzione del servizio proposto, a prezzi teoricamente ribassati, al fine di completare i posti rimasti invenduti.
Generalmente sono comprensivi di viaggio in aeroplano, trasferimento e soggiorno (tipicamente della durata di una settimana), acquistabili dai 5 ai 7 giorni precedenti la partenza presso le agenzie di viaggio presenti su tutto il territorio nazionale di ciascun paese. Alternativamente, tali pacchetti possono essere acquistati online via web.
La prassi è comprensibilmente apprezzata tanto dai tour operator – che vedono in essa una ulteriore possibilità di espansione della propria attività – quanto dall’utenza che conta di “spuntare” prezzi inferiori a quelli di catalogo. Il risparmio in questo genere di combinazioni infatti può essere notevole ed, in certi casi, scendere fino al 50% rispetto al prezzo originario.
Una ulteriore variazione del sistema Last minute è data da offerte inserite direttamente su internet dagli operatori turistici. Da una parte ciò consente al cliente finale di avere direttamente a casa offerte “fresche” prenotabili online, e dall’altra permette all’operatore di gestire al meglio le richieste di prenotazione.
Il termine Booking On Line indica il sistema di vendita on line. Esempio riguardante gli hotels, possono vendere on line tramite il proprio sito web personale, senza quindi dovere percentuali di intermediazione o tramite portali turistici appositamente ideati.
Tali portali operano per molteplici alberghi, spesso operano anche a livello mondiale dando i loro servizi agli hotels di svariate città. L’Hotel iscrivendosi inserisce nel mercato di internet un numero di camere visibili ai navigatori. Qualora gli utenti del portale prenotino una camera l’hotel – nella maggior parte dei casi dovrà pagare una percentuale al portale turistico.
L’offerta degli ultimi posti disponibili spesso è differente da quella dei primi per motivi prettamente logistici: l’assegnazione dei posti migliori avviene sempre in fase iniziale, per poi andare verso i rimanenti.
Inoltre bisogna fare attenzione che il termine Last minute non sia inflazionato puramente a scopo di rendere l’offerta più accattivante. Spesso in realtà più che di una riduzione dei prezzi si tratta di una offerta per un determinato periodo con il semplice inserimento promozionale di qualche servizio aggiuntivo, quindi l’unico vero vantaggio resta la comodità del pacchetto pronto all’ultimo momento per il cliente indeciso o pigro. Bisogna sempre prestare molta attenzione in fase di prenotazione, un LastMinute troppo scontato spesso può celare delle sorprese sgradevoli.
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Turisti per caso
Turisti per caso è il titolo di una serie di trasmissioni televisive ideate dal duo Patrizio Roversi e Syusy Blady, in onda sulle reti Rai sin dai primi anni 90. Nel corso degli anni il titolo, ispirato al film Turista per caso, è diventato sinonimo di “viaggi fai da te”.
L’idea originaria era quella di proporre ad amici seduti in salotto, i filmini delle proprie vacanze, presentando con occhio critico ma assolutamente originale un modo alternativo di vedere il mondo, le sue bellezze e le sue particolarità, evidenziandone di volta in volta aspetti magari inediti o poco noti.
Nel procedere degli anni la trasmissione ha preso sempre di più la forma di un reportage alternativo ed ironico che propone nuove chiavi di lettura per le località visitate.
Col tempo sono nati vari spin-off della trasmissione.
Il 30 dicembre 2008 è iniziata anche la pubblicazione di una rivista mensile ispirata alla trasmissione, Turisti per caso magazine, edita da Edizioni Master.
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Il turismo on-line
Il turismo on-line riguarda l’acquisto, la vendita, o semplicemente la consultazione di servizi turistici su Internet, normalmente via Web.
Il mercato del turismo ha subito notevoli cambiamenti grazie all’avvento di Internet e delle nuove tecnologie. Internet ha facilitato la crescita delle imprese turistiche, agevolandole in vari aspetti, come l’ottimizzazione dei costi gestionali, la ridefinizione delle strutture organizzative e l’aumento della capacità di generazione di valore per i clienti. Per le imprese diventa, oggi, fondamentale, capire come il consumatore si muova nella rete, quali siano le sue ricerche e i suoi fabbisogni. Per questo motivo si sono condotte molte ricerche di mercato mirate alla conoscenza di queste informazioni. Secondo una ricerca, il 33% di utenti su un campione di 1.000 utilizza Internet per organizzare le proprie vacanze. Secondo altre indagini, l’89% delle imprese turistiche possiede oggi un proprio sito internet.
Questo proliferare dei siti Web è dovuto senza alcun dubbio alla forte richiesta da parte dei consumatori di reperire informazioni. I consumatori turistici online desiderano avere un contatto diretto con il fornitore, per reperire un maggior numero di informazioni, e per risparmiare; grazie a Internet si riduce infatti la necessità di ricorrere a intermediari e dunque tutti i costi relativi alle commissioni delle varie imprese turistiche. Una percentuale elevata della vendita on-line di prodotti turistici è detenuta per esempio da compagnie aeree low cost; ma anche molte strutture alberghiere e fornitori di servizi turistici di vario genere offrono al cliente la possibilità di prenotare, acquistare e pagare per il servizio facendo uso di strumenti come email e bonifici e transazioni con carta di credito online.
Il consumatore che decide di acquistare un viaggio on line ha un rapporto diretto con le fasi di pianificazione del viaggio, non ha più bisogno di recarsi in agenzia di viaggi per conoscere i prezzi dei voli aerei, conoscere gli orari dei treni, le tariffe e qualisiasi tipo di informazione a livello turistico. Grazie ai nuovi sistemi di prenotazione online (noti come CRS e GDS) e alla loro facilità d’utilizzo, potrà prenotare direttamente dal proprio computer e quindi pagare tramite carta di credito il suo viaggio. L’avvento di Internet ha perciò rappresentato un fenomeno del tutto nuovo, capace di avvicinare alle tecnologie grandi masse di consumatori.
Oggi si può affermare che ogni struttura ricettiva che si rispetti, hotel, agenzia di viaggi, tour operator, agriturismo, selviturismo, Bed and Breakfast, Guest Houses e compagnie aeree dispongano di un sito web, nel quale il consumatore possa in tutta libertà consultare le offerte, verificare e comparare i prezzi, guardare foto e organizzare il cosiddetto “viaggio fai da te”.
Il mercato on-line diventa sempre più competitivo, gli operatori del settore stanno, dunque investendo molto in tecnologia; per i prossimi anni si prevede un ulteriore sviluppo di questo fenomeno. In Italia, la percentuale degli alberghi prenotabili online, benché ci siano stati dei grandi passi in avanti, rimane ancora bassa in confronto a quella degli altri paesi europei ed extra-europei.
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Turismo di territorio
Turismo di territorio è una forma di turismo caratterizzata dalla conoscenza diretta delle persone e dei diversi aspetti dell’identità di un luogo, offerti nella loro dimensione complessiva e contemporanea, all’interno di un’esperienza di viaggio diversa dagli schemi turistici abituali.
Il territorio (cioè il luogo visitato con le sue ricchezze artistiche, paesaggistiche, naturali, umane, ecc.) rappresenta un’opportunità da esplorare secondo i diversi livelli di interesse del turista e una possibilità di avere un contatto autentico con stili di vita diversi dai propri, vivendo esperienze di conoscenza profonde dal punto di vista estetico, intellettuale o emotivo.
Secondo i codici etici della sostenibilità, codici che possono essere sottoscritti e inglobati dal turismo di territorio, l’attività turistica non deve diventare un fattore di depauperazione delle aree proposte come mete del viaggio, ma può invece arrivare a rappresentare per le singole destinazioni uno strumento importante per raggiungere uno sviluppo economico e sociale durevole.
Secondo il turismo di territorio la ricchezza di ogni destinazione turistica nella sua dimensione complessiva e contemporanea può essere comunicata solo attraverso la cooperazione con gli operatori che quotidianamente vivono e animano il territorio. Rientra in questa visione la definizione di turismo responsabile, vale a dire un’impostazione turistica che rispetta lo stile di vita di chi abita i luoghi proposti come meta turistica. Il turismo di territorio è la proposta che un tour operator può fare a chi vuole viaggiare in modo responsabile (punto di vista del viaggiatore/responsabile) senza però generare un depauperamento della meta turistica (punto di vista del territorio/sostenibile).
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Il turismo LGBT
Il turismo LGBT è una forma di turismo rivolto a persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che desiderano viaggiare in destinazioni gay o in strutture selezionate per essere “gay-owned” (cioè di proprietà e/o gestite da gay) o per essere gay-friendly.
Come forma di industria turistica, ha raggiunto un qualche rilievo negli ultimi anni, dal momento che sono sorti, in Italia come nel mondo, agenzie di viaggio, tour operator, linee di crociera e aeree, enti del turismo nazionali o regionali che si sono rivolti a questo target, in maniera esclusiva o come una delle tante nicchie di mercato da scoprire.
Secondo Tourism Intelligence International (2000), circa il 10% dei turisti internazionali sono gay o lesbiche: 70 milioni di turisti che costituiscono ormai un importante segmento di mercato destinato a crescere come risultato della condizione sociale delle persone omosessuali.
Le destinazioni gay sono tali presso la comunità gay quando l’offerta di locali e strutture destinate a persone LGBT è ampia e variegata e comprende gay bar, discoteche e locali notturni, ristoranti, hotel e guest houses, media e associazioni, alcune di proprietà e/o gestite da gay, altre semplicemente gay friendly, che diano l’opportunità alle persone di socializzare tra loro e di sentirsi sereni tra altre persone del medesimo orientamento sessuale.
Spesso le destinazioni gay coincidono con grandi città, che a volte hanno pure un quartiere gay.
Gli enti del turismo cittadini o regionali sono spesso attivi per sviluppare la reputazione di destinazione turistica gay-friendly e attirare così ancora più turisti, oltre a far crescere nella popolazione locale un sentimento di accoglienza e ospitalità anche verso questa tipologia di turisti.
Quando il turismo LGBT è esclusivamente o primariamente legato al consumo di sesso, occasionale e/o a pagamento, si parla di turismo sessuale, termine che ovviamente può essere usato anche per il turismo eterosessuale e di persone single.
Il turismo LGBT può coincidere con eventi LGBT come le manifestazioni del gay pride, i festival di cinema gay o gli eventi sportivi, quali gli Eurogames o i Gay Games.
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Il Libro verde del turismo
Il Libro verde è una comunicazione con la quale la Commissione Europea illustra lo stato di un determinato settore da disciplinare e chiarisce il suo punto di vista in ordine a certi problemi; fa parte dei c.d. atti “atipici” previsti ma non disciplinati dal Trattato CEE, questo tipo di comunicazioni possono avere carattere informativo, decisorio, dichiarativo o interpretativo, ed è sottoposta al regime di pubblicità.
Secondo la definizione ufficiale riportata sul portale dell’Unione Europea
« i Libri verdi sono documenti di riflessione su un tema politico specifico pubblicati dalla Commissione. Sono prima di tutto documenti destinati a tutti coloro – sia organismi che privati – che partecipano al processo di consultazione e di dibattito »
Inoltre questi documenti sono pubblicati anche dalle amministrazioni regionali e dal governo italiano. Inizialmente il colore prescelto fu il bianco: tantevvero che la prima pubblicazione assimilabile all’atuale libro verde viene pubblicata nel maggio del 1984 ed è intitolata Televisione senza frontiere: libro bianco sull’istituzione del mercato comune delle trasmissioni radiotelevisive, specialmente via satellite e via cavo.
Successivamente per libro bianco si intese un documento contenente proposte di azione.
Nell’aprile del 1994 ad Atene nasce l’esigenza di un Libro Verde della Commissione delle Comunità Europee per facilitare e stimolare una riflessione generale sul ruolo dell’UE a favore del turismo; è aperta così una consultazione a diversi livelli operativi e di responsabilità fra i soggetti interessati, sia pubblici che privati. Il 4 aprile del 1995 il Consiglio d’Europa approva un documento “ruolo” elaborato dalla Commissione delle Comunità europee (LVT), finalizzato a fare chiarezza sulle intenzioni degli stati membri rispetto al settore, viene pubblicato con il titolo Libro verde sul ruolo dell’Unione in materia di turismo.
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In occasione di Pasqua e Pasquetta a Pietragavina, Frazione di Varzi in Oltrepò Pavese
il Ristorante Della Posta propone un menu
speciale.
Pietragavina nel cuore della lussureggiante vallestaffora, in Oltrepò Pavese
il cui
territoria rivela agli occhi del visitatore attento…
Le imprese ricettive
Le imprese ricettive sono delle imprese che operano per la produzione e lo scambio del servizio di ospitalità.
Tale servizio può consistere nella fornitura del solo servizio di alloggio o può comprendere altri servizi complementari come: servizio di prima colazione, servizio di ristorazione, sale per congressi, centri benessere, impianti sportivi ecc.
L’ offerta del servizio di alloggio o anche degli altri servizi può dipendere dall’ubicazione dell’ impresa: montagna, mare, centro città, periferia; dalla tipologia di clientela-affari, vacanza salute-, dagli spazi a disposizione necessari a svolgere queste attivita le imprese ricettive si dividono in: esercizi alberghieri e esercizi complementari.
Fanno parte del primo gruppo gli alberghi, i motel i villaggi- albergo e le residenze turistico alberghiere. Fanno parte del secondo gruppo: i campeggi, i villaggi turistici gli alloggi, gli esercizi di affitacamere le case per vacanze, le case per ferie gli ostelli per la gioventu e i rifugi alpini
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Classificazione del turismo
Nell’ambito della tecnica turistica, il turismo è catalogato secondo varie modalità.
Chi è classificato turista
I turisti che vengono inclusi nelle statistiche sono i viaggiatori che effettuano almeno un pernottamento in una località diversa da quella della loro residenza abituale.
I viaggiatori che esauriscono il loro viaggio nell’ambito della giornata, senza pernottamento, sono detti invece escursionisti, e non si ritrovano quindi nelle statistiche.
Classificazione in base alla provenienza/destinazione
Riferendo per chiarezza l’esempio all’Italia, viene chiamato:
turismo domestico quello dei turisti italiani che rimangono in Italia
turismo nazionale quello dei turisti italiani che rimangono in Italia più quello dei turisti italiani che si recano all’estero (cioè tutti i turisti italiani)
turismo interno quello dei turisti italiani che rimangono in Italia (turismo domestico) più quello dei turisti i stranieri che vengono in Italia (cioè tutti i turisti in Italia)
turismo internazionale quello dei turisti italiani che si recano all’estero più quello dei turisti stranieri che vengono in Italia (cioè tutti i turisti che varcano le frontiere italiane)
Classificazione in base ai servizi offerti
Vengono detti:
incoming i servizi forniti ai turisti in arrivo
outgoing i servizi forniti ai turisti in partenza
Classificazione in base al ruolo svolto
Viene definito:
turismo attivo – quello svolto dai turisti
turismo produttivo – quello degli operatori che forniscono i servizi turistici
turismo passivo – quello subito dai residenti e dall’ambiente delle destinazioni turistiche
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Il cineturismo
Il cineturismo (movie turism o movie tours in ambito anglosassone) è una forma di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, ossia i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di una serie televisiva.
Il cineturismo è una tendenza che si è affermata negli ultimi anni con la creazione di agenzie turistiche specializzate nel proporre tour guidati alle mete in cui siano state girate famose scene cinematografiche.
Un caso celebre di cineturismo che ha dato grande impulso ad un territorio è rappresentato dalla recente crescita turistica della Nuova Zelanda, un vero boom trascinato dalle visite alle location della trilogia de Il signore degli anelli di Peter Jackson.
Il movie tourism, inoltre, ha ottenuto grande successo negli Stati Uniti (viaggi organizzati nella Monument Valley e nei set di Sex and the city, Spider-Man, etc.) e in Gran Bretagna (le oltre cento diverse location della serie di Harry Potter, i set di Full Monty, etc.).
Anche in Italia si inizia a parlare di cineturismo con i fenomeni recenti dei tour a Procida e Salina sui set di Il postino, a Matera nei luoghi de La passione di Cristo, al castello piemontese di Agliè dove è stata girata la serie televisiva di Elisa di Rivombrosa o al mulino di Chiusdino (Siena), set degli spot pubblicitari del Mulino Bianco.
Il grande afflusso di visitatori a Porto Empedocle (Agrigento) sulle orme del Commissario Montalbano, il personaggio letterario creato da Andrea Camilleri, ha indotto nel 2003 l’amministrazione comunale a modificare la denominazione ufficiale del paese, che ora prende il nome di Porto Empedocle Vigata.
Nella riviera ligure di ponente, in provincia di Savona, è stato girato e ambientato il kolossal fantastico Inkheart – La leggenda di cuore d’inchiostro, uscito in 73 nazioni nel 2009, con i nomi delle località nei dialoghi del film. Un paese abbandonato e dimenticato, Balestrino, è tornato a suscitare l’interesse dei visitatori e dei numerosi turisti presenti in questa zona. Tutte le località coinvolte sono state nominate dalla stampa nazionale e internazionale.
Nel 2003 l’Ischia Film Festival ha realizzato un convegno dal titolo: “Quando i film trainano il turismo”. Da allora ogni anno in occasione del Festival si svolge ad Ischia il Convegno Nazionale sul Cineturismo.
Nel 2005 è nata la prima Borsa Internazionale delle Location e del CineTurismo, che punta a creare un momento di incontro tra la domanda e l’offerta legate a questo nuovo fenomeno economico-culturale. La prima edizione della Borsa Internazionale del CineTurismo si è svolta ad Ischia dal 22 al 24 giugno 2005 mentre la quinta edizione si è svolta sempre ad Ischia dal 5 all’11 Luglio 2009.
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La Borsa internazionale del turismo nota anche con l’acronimo BIT, è una manifestazione internazionale tesa a radunare operatori turistici, agenti di viaggio, aziende e ditte di promozione turistica o comunque legate all’indotto di settore, al fine di lanciare ad un osservatorio qualificato l’offerta turistica di singole realtà di tutto il mondo. Essa si tiene a Milano, ma ha risonanza mondiale.
All’edizione 2007, la ventisettesima, hanno preso parte 150.000 visitatori di cui 108.000 operatori professionisti, oltre a decine di migliaia di agenti di viaggio. La edizione 2008 ha ulteriormente rafforzato il carattere internazionale della manifestazione avendo visto la presenza di 152 paesi e 155.000 presenze complessive. Per questo motivo, la Bit rappresenta il maggiore trampolino di lancio dell’offerta turistica di ciascun territorio in Italia. Alla Bit sono legati inoltre una serie di eventi collaterali volti a scandagliare il mercato turistico globale, con conferenze, seminari, tavole rotonde ed esposizioni.
Rispetto alle altre fiere sul turismo Bit si contraddistingue per la formula multitarget: il giovedi e venerdi sono aperti solo agli operatori professionali mentre nel week end l’accesso è consentito anche al pubblico dei viaggiatori.
Dal 2008 la Borsa Internazionale del Turismo ha attivato un canale web tv interamente dedicato a viaggi e viaggiatori, ricco di contenuti multimediali forniti e aggiornati dagli espositori, dai turisti e prodotti dalla BIT stessa. In Bit Channel vengono trasmessi video di viaggi e documentari dedicati a tutte le aree turistiche del mondo, news di eventi nazionali, filmati dedicati a strutture ricettive, itinerari, forme ed esperienze di viaggio, operatori turistici. Bit Channel promuove iniziative e concorsi a premi rivolti agli utenti, secondo la logica partecipativa del web 2.0.
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