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Archivio per la categoria 'Motori'

Due giorni di festa e il convegno “io sono omologato”, da sabato a Ferrara!

Niente più multe sul parabrezza, arriveranno nella casella di posta PEC

Niente più multe sul parabrezza, arriveranno nella casella di posta PEC

Il nostro blog motori oggi parla di motori… di ricerca! Infatti, cercando sul web, sono molti ormai i blog che parlano male della PEC, la posta elettronica certificata che il Governo (ampiamente propagandata dal ministro Brunetta) ha iniziato a diffondere anche presso i cittadini normali (per i liberi professionisti è obbligatoria).

A parte l’illusoria gratuità del servizio (in realtà sono stati usati i fondi per le piccole e medie imprese), tale solo per i privati… il suo funzionamento, per la ricezione dei documenti e la certificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, è ancora in alto mare, con ritardi, blocchi e servizi non attivi. Ma l’aspetto più contraddittorio, pensando ad un servizio veramente utile per i cittadini, è che la ricevuta di ritorno, vero plus del servizio, sia diventata un’arma a doppio taglio.
Mentre è garantito che se siamo noi ad inviare un documento, la risposta di ricezione assegna a questo una data certa, lo stesso percorso inverso, ovvero l’invio di una comunicazione della Pubblica Amministrazione nei nostri confronti, diventa legalmente operativo proprio grazie alla conferma di ricezione data dal nostro server.

Sì, perché è questo il punto chiave da comprendere bene: non siamo noi, aprendo il messaggio, che ne confermiamo la lettura, ma è il server (una macchina) che risponde al suo “collega” statale; anche se noi non leggiamo il messaggio, per lo Stato ne siamo a conoscenza dal giorno della ricezione, con tutte le conseguenze legali del caso.

Dato che nei vari paragrafi del contratto di accettazione c’è quello che precisa che, attivando la Pec, date l’assenso a ricevere ogni atto proveniente dalla Pubblica amministrazione, allora dovete sapere che tutte le multe (così come gli avvisi di mora…) vi potranno essere recapitati anche soltanto via mail. A questo punto, la data di inizio del periodo concesso per il pagamento scatta esattamente all’invio del documento (dato che la ricezione del vostro server e la relativa risposta automatica è immediata).

Il nostro consiglio è quello di avere comunque una casella di posta certificata (anche non quella “offerta” dal ministero della Pubblica Amministrazione, costano pochi euro all’anno presso altri provider); è importante avere un mezzo efficace e veloce per tutelare i vostri diritti; ma ancora più importante è il consiglio di aprire spesso la vostra casella di posta, per evitare spiacevoli sorprese. Il postino elettronico non suona due volte ma una sola, e il campanello è silenzioso!


Da oggi le promozioni Fiat riguardano anche il parco auto aziendale, usato garantito da OkUsato.com.

Fiat Grande Punto 1.3 Multijet 16v 75cv, versione a 5 porte, inclusi vari airbag, attacchi isofix, climatizzatore automatico, computer di bordo, poggiatesta posteriori, radio cd, sedile guida regolabile in altezza, servosterzo Dualdrive, telecomando porte, volante multifunzione regolabile in altezza e profondità, vernice metallizzata (disponibili vari colori).

La disponibilità in tempo reale alla pagina Fiat Grande Punto.


...lunione fa la forza!

…l'unione fa la forza!

Riunirsi per pagare meno; una semplice regola dell’economia, il potere d’acquisto determinato dalla quantità richiesta. Grazie a internet è più facile associarsi con persone che vogliono il vosto stesso prodotto, per ottenere uno sconto dai produttori.
Anche nel mercato delle automobili si sta muovendo qualcosa, con le prime iniziative, nate spontaneamente o proposte dagli stessi costruttori… leggi tutto

I gruppi d’acquisto sono uno dei fenomeni emergenti, soprattutto in momenti di crisi economica: nascono dall’associazione di consumatori per l’acquisto di specifici beni, con lo scopo di ottenere un prezzo più basso, in virtù del numero elevato di prodotti acquistati. Grazie a internet il fenomeno si sta diffondendo in modo esponenziale, poiché non solo è più semplice per gli associati mantenere i contatti e diffondere rapidamente le informazioni, ma è anche più facile che proprio dalla rete nascano spunti per la formazione di nuovi gruppi.

Possiamo riconoscere 3 forme organizzative diverse:

1) Associazione: fondata con Atto Costitutivo e Statuto (da depositare all’Ufficio del Registro). Molta burocrazia, impegno di alcuni nei ruoli istituzionali, è una forma utile solo in caso di gestione prolungata nel tempo di gruppi numerosi, con finalità condivise e forti motivazioni.

2) Gruppo in appoggio ad associazioni già esistenti: anche in questo caso è necessaria una struttura preesistente, ma lo sforzo è sicuramente minore per il gruppo, quindi più facilmente verrà adottata come organizzazione per raggiungere fini temporanei.

3) Gruppo spontaneo: è un fenomeno tipicamente legato al passaparola, alle mode e a singoli obiettivi e prodotti. L’impegno richiesto ai membri del gruppo è minore e la diffusione avviene velocemente, sopratutto sui social networks e sui blog.

A queste forme, che potremmo definire come “nate dal basso”, si è aggiunta una nuova tipologia, ben rappresentata dall’esempio illustreremo adesso, ovvero…

4) Gruppi di acquisto organizzati dalla società venditrice.

Citroën ha dato la possibilità, sulla sua pagina Facebook, di creare gruppi d’acquisto per un numero limitato di vetture, proposte con un forte sconto; tre iniziative in tutto (due volte per la C4, una per la C3 Pluriel), in cui le prenotazioni hanno ampliamente superato la disponibilità. Per ovviare al problema distributivo (un’auto è oggettivamente più difficile da spedire, rispetto a prodotti di abbigliamento o elettronica), veniva inviato un voucher per ritirare l’auto presso il concessionario Citroën più vicino.

Possiamo considerarla una buona iniziativa di marketing, che avvicina la casa francese al mercato dei più giovani, ma analizzando bene la struttura dell’offerta, possiamo dedurne alcune informazioni importanti:

a) La casa produttrice risparmia sul costo della distribuzione, saltanto la rete di vendita sul territorio. Il risparmio per il cliente è un mancato guadagno per la concessionaria, soprattutto si crea un precedente che indica una possibile strategia di riduzione dei costi, ovvero la trasformazione dei concessionari in showroom di sola prova della vettura. Come ad esempio già avviene per i negozi di articoli sportivi, dove è possibile entrare e provare liberamente la merce, per poi acquistare i prodotti preferiti ad un prezzo più basso su internet.
Uno sviluppo possibile potrebbe essere l’aggravarsi della crisi tra concessionari, con una selezione naturale in cui solo i più forti sopravvivono, ovvero quelli in grado di acquistare e rivendere auto a prezzi inferiori, contando sui grandi numeri; la strategia dei gruppi di acquisto potrebbe allora ribaltarsi, coi concessionari in primis a promuovere maxi vendite di singoli modelli, a fronte di richieste raccolte precedentemente.

b) I modelli in promozione erano due auto che non avevano raggiunto buoni livelli di vendite nel nostro paese; inoltre erano presenti sul listino da molto tempo (e per la C4, è in arrivo la nuova versione).

In entrambi i casi la chiave di svolta potrebbero essere le auto km 0 (o nuove da immatricolare), proposte in grandi quantità (10-30) e stesso modello, pubblicizzate via internet (twitter, facebook, blogs…), con la creazione di gruppi di acquisto che garantiscano ai rivenditori la compensazione di margini bassi con la quantità delle auto vendute. Le case produttrici probabilmente non forzeranno la situazione, rischiando di far collassare il mercato, ma iniziative simili si stanno già diffondendo, grazie all’organizzazione spontanea dei navigatori, quindi potrebbe essere proprio la clientela ad innescare un processo per cui solo i più capaci tra i rivenditori (in special modo quelli più attenti ai nuovi canali di comunicazione), riusciranno ad accaparrarsi nuovi clienti.
Le auto verranno vendute non più ai potenziali clienti che risiedono vicino alla concessionaria, ma a un pubblico più lontano, sottraendo così la clientela delle concessionarie più statiche; allora le stesse case produttrici, preso atto della situazione, potrebbero premiare chi riuscirà a garantire alti volumi di vendite, penalizzando ulteriormente i più deboli.

Per i consumatori, questa guerra di prezzi e occasioni, porterebbe certo un risparmio e potrebbe anche invogliare all’acquisto chi è impaurito dalla crisi, ricreando un circolo virtuoso e una ripresa del settore.

(Leggi anche: come la crisi economica cambia il mercato dell’auto)

Per sopravvivere nella giungla cittadina ci vuole un’auto scattante, agile, capace di cavarsela su tutti i fondi stradali, dalle vie asfaltate male al pavé bagnato; per questo il nostro blog vi consiglia il suv Fiat Sedici, 4×4 solo quando serve, per non far salire alle stelle i consumi!

L’ultima vettura disponibile qui: Fiat Sedici km 0

3 posti, mono-apertura frontale, peso contenuto...

3 posti, mono-apertura frontale, peso contenuto…

Non è più un concept, ma realtà, la vettura nata dall’idea del progettista inglese di Formula 1 (e della McLaren stradale) Gordon Murray, in collaborazione con la Zytek Automotive e lo stesso Governo Britannico. Una vettura a 3 posti (guidatore in posizione centrale, i 2 passeggeri dietro), con buona capacità di carico (coi sedili posteriori reclinati), dal peso contenuto e dalla particolarissima apertura dell’unica portiera, ovvero tutto il blocco anteriore che si alza e poi si spinge in avanti; si chiamerà T25 la versione a benzina, ma è già stata annunciata la versione EV, novità tra le auto 2012.

T27 EV peserà solo 680 kg, con un’autonomia tra i 130 e i 160 chilometri, una velocità massima superiore ai 100 km/h, un’accelerazione da 0 a 100 km/h inferiore ai 15 secondi; finanziata per metà dal Governo Inglese, andrà a far concorrenza diretta alla Smart elettrica, ma con un costo di produzione decisamente inferiore.
Infatti, oltre alle particolarità tecniche dell’auto, Murray promette un rivoluzionario sistema produttivo, che potrebbe essere realizzato anche da altre aziende, rispetto alle tradizionali case automobilistiche con catene di montaggio; nel campo delle citycar elettriche sono proprio le piccole realtà (vedi ad esempio Valmet EVA o Pininfarina Nido) che stanno realizzando i progetti più innovativi, progettando nuovi tipi di auto, piuttosto di adattare i modelli esistenti, per massimizzare i benefici della nuova motorizzazione elettrica.


Sta per finire la primavera e anche questa promozione Fiat, relativa alla Panda 4×4 1.3 16V Multijet Climbing, ci sta per lasciare… grazie allo sconto del 24% e ai zero chilometri sul contatore! Una sola vettura disponibile; non capita una volta su un milione (vedi video), ma sul nostro sito bisogna comunque essere rapidi per usufruire delle offerte migliori!

Panda 4×4 km 0, la pagina con tutte le informazioni!

Interni in cuoio e pelle alcantara, per queste Musa in promozione oggi; auto km zero con lo sconto del 27% sul prezzo di listino e tanti altri optional inclusi. Guarda prezzo finale, elenco accessori e caratteristiche tecniche alla pagina dedicata alla promozione Lancia Musa km zero.

...un raro momento di tranquillità sulla A3!

…un raro momento di tranquillità sulla A3!

Lo avevamo preannunciato pochi giorni fa, parlando dell’A90 (ovvero il GRA, Grande Raccordo Anulare), adesso è confermato: la grande tangenziale di Roma e altre 22 tratte diverranno a pagamento. Tra queste viene inclusa la “mitica” A3, meglio conosciuta come Salerno-Reggio Calabria, il cantiere infinito, pozzo senza fondo di finanziamenti statali e lavori in corso perenni… ecco la lista completa:

A3 Autostrada Salerno-Reggio Calabria
A18 Diramazione di Catania
A19 Autostrada Palermo-Catania
A19 Diramazione per via Giafar
A29 Autostrada Palermo-Mazara del Vallo
A29 Autostrada Alcamo-Trapani
A29 Diramazione per Birgi
A29 Diramazione per Punta Raisi
A29 Raccordo per via Belgio
A91 Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino
A90 Autostrada Grande Raccordo Anulare (Roma)
Raccordo tangenziale tangenziale Nord città di Bologna
Raccordo autostradale Salerno-Avellino
Raccordo autostradale Siena-Firenze
Raccordo autostradale Reggio Calabria
Raccordo autostradale Scalo Sicignano-Potenza
Raccordo autostradale Bettolle-Perugia
Raccordo autostradale Pavia-Autostrada A7 Milano-Serravalle
Raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi
Raccordo autostradale Benevento
Raccordo autostradale Torino-aeroporto di Caselle
Raccordo autostradale Ascoli-Porto d’Ascoli
Raccordo autostradale Chieti-Pescara

Dal Governo che ha sempre promesso di non mettere le mani in tasca agli italiani, un’altra nuova tassa oltre a quelle che colpiranno gli automobilisti a livello locale (dato che i Comuni, ulteriormente penalizzati dalle nuove norme, cercheranno di far cassa con le multe); se è giusto parificare a livello di principio il pagamento delle tariffe per chi utilizza le autostrade, non pare giusto colpire quelli che perdono il loro tempo, quotidianamente, su tratti con eterne code, corsie uniche e ingorghi colossali.

Da capire le problematiche che sorgeranno per la costruzione dei caselli sul GRA, da condividere le proteste di chi conosce bene il traffico della A3 (e di altri tratti simili), cronicamente intasata; questa volta anche noi del blog motori Okusato avremmo capito l’inserimento di una eccezione, sopratutto se temporanea e limitata ad alcuni tratti, in attesa del completamento dei lavori.


Presto potrebbe esserci un link italiano sul sito Reva

Presto potrebbe esserci un link italiano sul sito Reva

Il mercato dell’auto in India è in continua crescita, uno dei pochi che non subisce la crisi globale; per la maggior parte di una popolazione di centinania di milioni di potenziali guidatori, le auto low cost come la Tata Nano sono molto appetibili, ma anche le auto elettriche di dimensioni ridotte, consumi nulli e inquinamento zero (che sarà un obiettivo del Governo Indiano, nelle caotiche città cresciute a dismisura) potranno avere grande successo.

Abbiamo già presentato la Reva NXR, piccola elettrica di una società molto dinamica e ben posizionata nello sviluppo delle batterie, la Reva appunto; ora Mahindra, grande costruttore indiano, ha acquisito il 55% delle sue azioni, trasformandola in Mahindra Reva. Liquidità, capacità costruttive e distributive (ma da noi Mahindra esporta per ora solo fuoristrada e pick-up), know-how e un mercato potenziale immenso; per questo General Motors, che con Reva sta collaborando, ha reagito male alla notizia, decidendo comunque di continuare il percorso verso le zero emissioni (aveva presentando al Delhi Auto Show il primo prototipo di Chevrolet Spark elettrica e-Spark, realizzata sulla piattaforma elettrica di GM India).

Acquisire la tecnologia di piccole società che hanno puntato sull’innovazione dei motori elettrici, è un modo di colmare il gap che alcuni grandi costruttori hanno accumulato, contro soggetti molto più avanti nel cambiamento, come Nissan-Renault e Toyota.
In Italia, proprio Reva potrebbe diventare protagonista, insieme alla società Cape Regione Siciliana, per rilanciare l’occupazione a Termini Imerese; a salvarci, una volta tanto, potrebbero essere gli indiani, piuttosto che i soliti cowboy!


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